Liberi e dannati, gli intellettuali della Francia collaborazionista

“La caratteristica più affascinante del movimento culturale francese anni ’40 è l’originalità dei suoi rappresentanti: sentimentalisti, feroci, antiborghesi e idealisti. Gli intellettuali che verranno additati come collaborazionisti restano tutt’oggi degli esempi anticonformisti, difficilmente catalogabili, che hanno dato vita a interpretazioni suggestive e a correnti che non solo sono tutt’oggi attuali, ma che hanno superato ogni lettura banale di temi politici come il fascismo e il socialismo.”

(di Antonio Pellegrino)

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